Linked Stampa E-mail
Domenica 22 Novembre 2009 13:09
Con le orecchie tese nell'ascolto della colonna sonora di Into the Wild, provo a riprendere i discorsi interrotti un po' di mesi fa. Forse è per darmi una smossa e non lasciar che questo 2009 finisca nell'apatia. Molte cose sono cambiate, in questa casa e dentro di me. Ma questa è un'altra storia.

Vi voglio parlare di Link di Albert Barabasi. E' un libro da bar, come lo definirebbe  AK, ma permette di farsi un'idea iniziale da cui proseguire per la studio e, forse, la ricerca. Me lo ha consigliato Fabio come lettura serale. Fa parte della categoria di libri che permettono di tirare le somme  ed iniziare un'analisi.

Sono venuto in contatto con i network per caso nel 2006 e, come al solito, il mio tirarmi per le lunghe ha fatto si che il primo articoletto non sia ancora pronto. Ma riuscirò a portarlo a termine per la fine di questo maledetto 2009.

Il libro discute gli sviluppi recenti della teoria delle reti, anche grazie all'utilizzo di calcolatori più potenti. La scoperta che la maggior parte delle reti reali sono ad invarianza di scala, sono dominate da pochi hub molto connessi e da una moltitudine di nodi piccoli (o relativamente piccoli) e che questo rende le reti robuste a cambiamenti casuali che colpiscano o i nodi secondari ma vulnerabili ad attacchi concentrati sugli hub.

La lettura leggera e l'eterogeneità degli argomenti a cui  si applicano le reti (computer science, biologia, economia e scienze sociali in generale) rendono la lettura appetibile...Buona Lettura!

Ulteriore bibliografia..per chi vuole approfondire:

Fernando Vega Redondo, Complex Social Networks, Econometric Society Monograph Series, Cambridge University Press, 2007.

Guido Caldarelli, Scale Free Networks, Oxford University Press, Oxford (2007).


Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2009 14:28