| Il cimitero di Praga è una cagata pazzesca. |
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| Venerdì 26 Novembre 2010 12:00 | |||
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E’ stato venduto su tutti i giornali e le televisioni (vedasi l’intervista da Fazio) come uno dei libri da leggere su questo finire del 2010. E così, per passar il tempo qui al GHC, ho deciso di comprarlo e leggerlo. L'idea è carina ma mi sono veramente sforzato! Veniamo per punti: a) il libro inizia a farsi leggere a pagina 150, dico 150. Perché non l’ho abbandonato? Mi son sforzato perché ero in isolamento! Poi ho sperato nell’acquisita fluidità ma, purtroppo, non riesce proprio a decollare se non per piccoli passi;
b) i passi più interessanti del libro sono quelli di tipo storico: la spedizione dei mille ed Ippolito Nievo, la comune di Parigi e l’affare Dreyfus. Diciamo che ricordano (anche se da lontano) le mirabili pagini di Dolcino ne “Il Nome della Rosa”;
c) per il resto si capisce (definitivamente?) che Eco è un bravo saggista ma un normale (in discesa rapida) romanziere e i libri li vende perché si fa tanta pubblicità. E lo dico dopo aver letto, con sofferenza, Il Pendolo di Focault ed aver provato a leggere Baudolino e L’isola del Giorno Prima. Da economista da bar mi chiedo quanto segue: dato che i libri sono diventati dei beni normali (in cui la pubblicità la fa da padrone) è possibile chiedere il rimborso del prezzo? Beh effettivamente ho già consumato il bene...quindi al massimo posso regalare il libro. Buona Lettura? Si, solo se lo prendete in biblioteca o ve lo fate prestare da un amico!
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