| Into the Wild |
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| Venerdì 12 Novembre 2010 10:30 | |||||||
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Da circa un anno volevo leggere il libro da cui è stato preso Into the Wild. Ero curioso, solo curioso di come Krakauer avesse raccontato la storia di Alex. Beh il film è fedele in tutto e per tutto al libro. Ovviamente il libro non ha le immagine e le musiche di E.Wedder, ma permette di ragionare del perchè di questo viaggio (attraverso l’America selvaggia). Il film mi aveva molto colpito, sono molto attirato dai paesaggi del freddo, dalla foresta con sullo sfondo le montagne. Inoltre l’avevo visto in un momento difficile, in cui avrei voluto fuggire lontano e starmene solo per un bel po’. Per ricaricarmi ma anche per ritrovare armonia all’interno e all’esterno di me. Fare un lungo viaggio, forse, mi avrebbe aiutato ad uscire dall’apatia della vita quotidiana in cui ero caduto. E non mi avrebbe lasciato, adesso qui in isolamento, con tanti rimorsi e rimpianti. Il libro ha atteso molto, forse troppo. Ma almeno averlo letto qui al Grand Hotel ha un senso: mi ha permesso di fuggire lontano: stesso effetto, peraltro, de “L’anno della lepre”.
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