| Flatlandia |
|
|
|
| Mercoledì 29 Dicembre 2010 14:00 | |||
|
E’ ancora il Tecabarista il suggeritore di questo libro. Beh lui mi consigliava l’edizione Adelfi mentre io comprato quella di Bollati Boringhieri che include anche testo originale a fronte e DVD del film di Michele Emmer.
Il libro è suddiviso in due parti. Una prima parte (noiosa ma necessaria) in cui viene spiegato come è strutturato il mondo a due dimensioni di Flatlandia, cosa rappresentano le diverse figure geometriche, come si riconoscono quando si incontrano, sulla rivoluzione (abortita) dell’uso del colore, sul ruolo delle donne e sull’elevazione sociale delle figure geometriche. La seconda parte (bella) è invece la storia di una presa di conoscienza. Partendo da una dimostrazione (apparentemente) assurda per flatlandia, enunciata dal nipotino del nostro quadrato... il nostro amico matematico sogna e specula su un mondo unidimensionale (linelandia)... per poi essere edotto sull’esistenza del mondo a tre dimensioni (spacelandia) ...ed arrivare infine da solo a speculare su un sistema a n dimensioni...
Il libro è avvincente e se avete un po’ di pazienza e spirito di avventura vi spingerà a prendere carta e penna ...per ricostruire flatlandia! Buona lettura!
Ps: di pregio è anche il film!
|



Abbott ha scritto questo romanzo per spiegare ai suoi studenti il senso delle n dimensioni in geometria. Il protagonista del romanzo è un quadrato, figura perfetta e simmetrica. Non è un quadrato normale ma è un matematico, che scrive questo libro mentre è in prigione per eresia. La sua colpa è l’aver affermato l’esistenza di una terza dimensione.
Commenti
Ti ho consigliato dei Sudamericani a "sto' giro": diversi ma uguali nella loro Visione del Mondo.
Buona lettura (se ti vanno) e la tua idea di Libri in libertà al Teca sta cominciando a far breccia anche nel mio cuore coriaceo e testardo.
Abbracci dal Teca barista e da tutti i suoi componenti
RSS feed dei commenti di questo post.