Idee Per la Lettura
In questa sezione vorrei riportare alcune impressioni, emozioni, indicazioni avute da libri letti. Non ho la pretesa di farne una recensione e cercherò di spaziare in diversi ambiti, senza limitarmi all'economia. A volte, tra parentesi, ho inserito il periodo in cui ho letto il libro.



Triste, Solitario y Final PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Dicembre 2011 18:48

E’ bello prendere un libro, leggerne due pagine e poi metterlo via. Non era il momento di leggerlo o, forse, non ne valeva la pena. Ci riprovo a distanza di ben otto mesi. La lettura parte bene, scivola via. Prendo il bus per finire la lettura. E’ un libro breve, agile, con molta malinconia. Il cinismo del protagonista è solo una maschera. E Soriano, autore co-protagonista del libro, epigone di Stanlio (su cui è costruito tutto il romanzo), ironizza su se stesso in modo leggero e allegro.

Buona Lettura!

 
La crisi non è finita... PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Novembre 2011 21:46

Ho appena finito questo oramai vecchiotto libro di N. Roubini e S. Mihm (l'edizione inglese è infatti del maggio 2010).  La ricchezza del libro risiede nello spiegare/leggere l'ultima crisi, dando al lettore gli strumenti per capire cosa è veramente avvenuto ma non rinunciando a rigore e profondità dell'analisi. D'altra parte le ultime 20-30 pagini lasciano senza fiato, perché ad un anno e mezzo possiamo vedere quelle previsioni, se non avverarsi, avvicinarsi.  C'è un punto però che mi sta più a cuore, il libro riporta l'attenzione sulla intrinseca instabilità del sistema capitalistico. Instabilità con cui dobbiamo convivere, che potremmo controllare se non fosse nascosta nei libri di storia del pensiero economico o nelle letteratura eterodossa. L'impronta Minskyana è chiara e lucida. E mi viene in mente che devo ancora finire di leggere "Stabilizing an Unstable Economiy"...

Buona Lettura!

 
Situazione Libri (a +6) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Marzo 2011 18:33

Siamo a +6 e l’aplasia ha reso difficoltosa la lettura. Così faccio un piccolo punto della situazione sui libri già affrontati:

 

Aristotele e i delitti di Egitto di Margaret Doody

Il libro è un polpettone sconnesso. Se fossi malizioso penserei che è stato messo insieme per tirar su un po’ di soldi. Manca la suspense fino alle ultime pagine del libro e, soprattutto, manca Aristotele punto centrale dei libri precedenti. Voto: mediocre.

 

'Il codice perduto di Archimede' di Netz e Noel

Mi ha ricordato molto ‘The Book Nobody Read’. In questo caso un gruppo di scienziati ha salvato alcuni scritti di Archimede nascosti in una pergamena del medioevo. Gli autori (protagonisti della vicenda) spiegano l’eccezionalità dell’evento e le difficoltà intercorse nei lunghi anni di lavoro e ricerca. Ho sempre invidiato questi scienziati dediti per tanto tempo ad una domanda di ricerca, quasi ossessionati dalla risposta che darà. Son sempre qui a chiedermi quale è la mia domanda di ricerca e, ovviamente, non ho una risposta soddisfacente. Voto: buono per gli amanti della geometria.

 

...per ora basta così... Ah, ho iniziato Abdul Bashur..non mi convince molto..ma è ancora presto. In compenso ho anche iniziato Walden e vorrei proprio fuggire di qui...

 
Il Bosco delle Volpi - Arto Paasilinna PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Gennaio 2011 22:11

Terzo libro di Arto Paasilinna letto al GH, Il Bosco delle volpi è ancora un film di fuga. Fuga dalla realtà, dalla vita frenetica, da una società opprimente che non ci permette di concentrarti sulle cose che veramente contano nella vita.

Oiva Juntunen è un gangster. Furbamente, ha fatto fare il colpo della vita (rapinare oro della banca centrale) a due complici. E’ un gangster con coscienza di se, ha scelto questa vita liberamente e ne vive i rischi con ebrezza. Per fuggire ad uno dei due suoi complici sceglie di rifugiarsi nella profonda Lapponia. Qui incontra per caso il Maggiore Sulo Remes che cerca di sfuggire alla famiglia (e all’alcool). Condivideranno un capanno nel bosco delle volpi ed impareranno ad amare la libertà e a fuggire dai propri fantasmi (reali e virtuali). E per completare il terzetto magico arriva la novantenne Naska Mosnikoff...

Surreale, magico, silenzioso...questo libro mi invita ancora di più a voler partire per il profondo e silenzioso nord.

Buona Lettura

 
Flatlandia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Dicembre 2010 14:00

 

E’ ancora il Tecabarista il suggeritore di questo libro. Beh lui mi consigliava l’edizione Adelfi mentre io comprato quella di Bollati Boringhieri che include anche testo originale a fronte e DVD del film di Michele Emmer.

Cover originaleAbbott ha scritto questo romanzo per spiegare ai suoi studenti il senso delle n dimensioni in geometria. Il protagonista del romanzo è un quadrato, figura perfetta e simmetrica. Non è un quadrato normale ma è un matematico, che scrive questo libro mentre è in prigione per eresia. La sua colpa è l’aver affermato l’esistenza di una terza dimensione.

 
Deviazione (Lizzie Simon) PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Dicembre 2010 10:20

La gente che si dedica alla crescita personale, cresce. (Lizzie Simon)

Doveva essere uno dei primi libri del punto book crossing del mitico ‘Teca’, ma in attesa del mobiletto (e del permesso del Teca_barista) ho portato questo libro con me al GHC.

Il libro racconta di un viaggio dell’autrice (Lizzie) alla ricerca di ragazzi e ragazze (sotto i trent’anni) – lei lo chiama il branco -  che si trovano ad affrontare, come Lizzie, il disturbo bipolare.  E’ in questa condizione di recluso leggere di un cammino mi ha permesso, ancora una volta, di uscire di qui.

Allo stesso tempo la curisità per questo argomento nasce da una casualità incredibile e terribile: a maggio, mentre entravo a Radioterapia, una mia cara amica faceva il suo ingresso a Psichiatria. Non so cosa le hanno diagnosticato, non mi interessa. Ma volevo capire, leggendo il libro, cosa volesse dire convivere con una malattia mentale. Lei ora sta meglio. Recentemente ha saputo della mia malattia ed il mese scorso è venuta a trovarmi. Siamo stati bene insieme e, anche se ha tirato fuori tanti capelli bianchi,  la sua dolcezza e forza sono ancora li.

 

 
Il cimitero di Praga è una cagata pazzesca. PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Novembre 2010 12:00

cimitero di praga

E’ stato venduto su tutti i giornali e le televisioni (vedasi l’intervista da Fazio) come uno dei libri da leggere su questo finire del 2010. E così, per passar il tempo qui al GHC, ho deciso di comprarlo e leggerlo. L'idea è carina ma mi sono veramente sforzato! Veniamo per punti:

a) il libro inizia a farsi leggere a pagina 150, dico 150. Perché non l’ho abbandonato? Mi son sforzato perché ero in isolamento! Poi ho sperato nell’acquisita fluidità ma, purtroppo, non riesce proprio a decollare se non per piccoli passi;

 

 
L'anno della Lepre PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Novembre 2010 00:00

prima pagina libroAl secondo ciclo, l'ansia per la raccolta delle staminali mi ha portato a leggere più che a studiare (o finire i miei perenni lavori): troppo lunghe e complesse le cose da fare. E poi c'è stato anche l'isolamento.

Ma lo zio mi ha regalato un altro libro di Arto Paasilinna: "l'anno della lepre". Un giornalista famoso ed un fotografo litigano rientrando ad Helsinky, nel mentre investono una lepre. Il giornalista scende dall'auto e per inseguire (e salvare) la lepre si rifugia nel bosco, facendo perdere le sue tracce. E' l'occasione per cambiare vita: lascia la moglie, il lavoro e decide di vivere a pieno contatto con la natura avendo come unica compagnia la lepre!

Come il mugnaio urlante (letto all'ultimo ciclo pre-operatorio), il libro è un inno alla natura, al ritorno alla semplicità. Ma è anche un libro pieno di paradossi che ci fanno ridere, pieno di pregiudizi "sull'altro" che non ci fanno crescere. E' stato bello leggerlo in un momento in cui avevo un gran bisogno di evadere!

Buona Lettura!

 
Into the Wild PDF Stampa E-mail
Venerdì 12 Novembre 2010 10:30

Denali!

Da circa un anno volevo leggere il libro da cui è stato preso Into the Wild. Ero curioso, solo curioso di come Krakauer avesse raccontato la storia di Alex. Beh il film è fedele in tutto e per tutto al libro. Ovviamente il libro non ha le immagine e le musiche di E.Wedder, ma permette di ragionare del perchè di questo viaggio (attraverso l’America selvaggia).

Il film mi aveva molto colpito, sono molto attirato dai paesaggi del freddo, dalla foresta con sullo sfondo le montagne. Inoltre l’avevo visto in un momento difficile, in cui avrei voluto fuggire lontano e starmene solo per un bel po’. Per ricaricarmi ma anche per ritrovare armonia all’interno e all’esterno di me. Fare un lungo viaggio, forse, mi avrebbe aiutato ad uscire dall’apatia della vita quotidiana in cui ero caduto. E non mi avrebbe lasciato, adesso qui in isolamento, con tanti rimorsi e rimpianti.

Il libro ha atteso molto, forse troppo. Ma almeno averlo letto qui al Grand Hotel ha un senso: mi ha permesso di fuggire lontano: stesso effetto, peraltro, de “L’anno della lepre”.

 

 

La lettura ha un valore aggiunto rispetto al film. Vengono, infatti, discussi e spiegati i vari incontri che Alex ha durante i due anni e, soprattutto, Krakauer aggiunge due elementi per me importanti.

In difesa di Alex fa il paragone fra la sua avventura sfortunata e quella di Gene Rosellini, John Waterman e, soprattutto, Everett Ruess. Cercando di evidenziare le differenze e le analogie. E aiutando il lettore ad andare oltre e comprendere che Alex non era uno sprovveduto.

Inoltre Krakauer mette in gioco se stesso, paragonando la voglia di Alex per l’Alaska a quella di un Krakauer 23enne che sfida il Devils Thumb e il rapporto conflittuale con il padre avuto da entrambi.

Mi son rivisto molto in quelle pagine. Anche io sono stato molto deluso da mio padre e il tutto è stato accentuato dalla difficoltà che ho a perdonare me stesso. Perché non sono fuggito? Innanzitutto per vigliaccheria e, in secondo luogo, per quella volontà sfaccettata che mi contraddistingue...

Buon Lettura!

 
Gaby Hauptmann - Uomo impotente cercasi per serena convivenza PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Aprile 2010 20:14

A volte hai voglia di leggere qualcosa di spensierato, lontano dal tuo lavoro e/o dalla voglia di “capire” dello pseudo-intellettuale. Così dopo dieci anni di convivenza scopri che la tua compagna ha, in un angolo, una serie di libri feltrinelli che non hai mai notato. Leggi i titoli e ti viene da fare lo snob..come al solito. Poi però ricordi la voglia di leggerezza e ti lasci convincere. Proviamo a leggere questo libro. L’idea è carina: Carmen, 35 anni, non ha più voglia dell’uomo machista. E, per cercare l’uomo ideale, mette un annuncio:

 

“Wanted: Uomo Brillante. Attraente Trentacinquenne in carriera cerca un uomo con cui dividere felicità, hobbies, amicizia. Condizioni richieste: intelligenza e impotenza. Indispensabile foto. Casella Postale: RZ 3417”.

 

L’idea è carina ed il libro si legge piacevolmente. Si incontrano strani personaggi, tutti un po’ bloccati dall’impotenza. Carichi di ansie e passati irrisolti. Ed alla fine...per un bel finale....

Buona Lettura!

 
Fabio Volo Il giorno in più PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Aprile 2010 11:03

Ho impiegato un anno e mezzo per comprare questo libro. Ed è andato via in un soffio nel dicembre del 2009, sull’autobus casa/ufficio. Certo la scrittura è proprio immatura e, se qualcuno dovesse chiedermi se lo considero un gran libro, risponderei tranquillamente “un libro per annoiarsi meno inautobus”. Tuttavia il pieno di luoghi comuni e banalità fa anche sembrare il racconto più umano e la storia di Giacomo e Michela più vicina alla quotidianità. Inoltre, il libro fa venire una gran voglia di dare un taglio ala propria vita, cambiare aria e visitare NY. Da sottolineare alcune scene comiche, veramente forti e che mi ricordano molte cose vissute. Forse è qui che si pò ritrovare la forza di FV: la capacità di raccontarci una quotidianità a volte troppo monotona e senza scopo.Riporto un piccolo pezzo:

 

…Siamo scesi e abbiamo preso due caffè. Poi siamo andati a passeggiare e ci siamo seduti su una panchina sull’Hudson. Di fronte a noi, l’oceano.

Avevamo parlato tanto in quei giorni insieme. Ma lì, seduti su quella panchina, nell’attimo in cui forse avevamo bisogno di parlare più di ogni altra volta, non ci siamo detti nulla. Ci siamo guardati in silenzio, riflessi nell’orizzonte di fronte a noi. Eravamo arrivati al punto, al risveglio dal sogno, alla fine della favola. Il momento della scarpetta persa. In realtà, ci siamo detti poche parole perché c’era poco da dire. Sapevamo tutti e due che rimanere fedeli al gioco era la cosa giusta da fare. Che se fossimo rimasti legati l’uno all’altra ci saremmo visti qualche volta per qualche mese e tutto sarebbe sfumato, peggiorato, banalizzato. Almeno quello era ciò che pensavo in quel momento.

Ricordo solo che Michela, a un certo punto, mi ha detto: «È la prima volta che vivo un’esperienza del genere, Giacomo. La possibilità di poter esprimere tutto ciò che ho desiderato nel profondo del cuore senza la paura di essere fraintesa. Senza dover giustificare o spiegare mai un sentimento, un’azione, un gesto, una parola. Qui, in questo nostro posto, ci siamo arrivati insieme. Non saprei tornarci da sola. Se ragiono con il cuore, penso solo che non sono mai stata così con una persona. Soprattutto in così poco tempo... Se ragiono con la testa... beh, sai cosa penso».

…spesso ciò che è meglio non è quello che fa stare bene...Pioveva…Quella pioggia era solo una sensazione. Quel gioco mi aveva reso migliore. Avevo fatto progressi enormi nell’espressione della mia emotività. Il fatto che stavo male voleva dire che avevo fatto passi da gigante. Michela era stato un bell’incontro...

...La pastiglia mi ha fatto crollare in un sonno profondo. Sarei tornato alla vita di sempre. Portatore di un’esperienza da me mai vissuta prima.

 

 

Buona Lettura!

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 4
WebMedie
Trykkeri kontorstole Renault
seo konference CMS