Con le orecchie tese nell'ascolto della colonna sonora di Into the Wild, provo a riprendere i discorsi interrotti un po' di mesi fa. Forse è per darmi una smossa e non lasciar che questo 2009 finisca nell'apatia. Molte cose sono cambiate, in questa casa e dentro di me. Ma questa è un'altra storia.
Vi voglio parlare di Link di Albert Barabasi. E' un libro da bar, come lo definirebbe AK, ma permette di farsi un'idea iniziale da cui proseguire per la studio e, forse, la ricerca. Me lo ha consigliato Fabio come lettura serale. Fa parte della categoria di libri che permettono di tirare le somme ed iniziare un'analisi.
Sono venuto in contatto con i network per caso nel 2006 e, come al solito, il mio tirarmi per le lunghe ha fatto si che il primo articoletto non sia ancora pronto. Ma riuscirò a portarlo a termine per la fine di questo maledetto 2009.
Il libro discute gli sviluppi recenti della teoria delle reti, anche grazie all'utilizzo di calcolatori più potenti. La scoperta che la maggior parte delle reti reali sono ad invarianza di scala, sono dominate da pochi hub molto connessi e da una moltitudine di nodi piccoli (o relativamente piccoli) e che questo rende le reti robuste a cambiamenti casuali che colpiscano o i nodi secondari ma vulnerabili ad attacchi concentrati sugli hub.
La lettura leggera e l'eterogeneità degli argomenti a cui si applicano le reti (computer science, biologia, economia e scienze sociali in generale) rendono la lettura appetibile...Buona Lettura!
Ulteriore bibliografia..per chi vuole approfondire:
Fernando Vega Redondo, Complex Social Networks, Econometric Society
Monograph Series, Cambridge University Press, 2007.
Guido Caldarelli, Scale Free Networks, Oxford University Press, Oxford (2007).
Rubo queste belle righe di Thoreau da "Le Foreste Casentinesi..." ...e spero che arrivi presto la Pratovecchio-La Verna-Pratovecchio!
"Quando ho bisogno di ricercare me stesso vado in cerca della foresta più buia, della palude più fitta e più impenetrabile e, ad occhi cittadini, più tetra. Entro in una palude come in un luogo sacro, come in un sactum sanctorum. Qui risiede la forza, la quintessenza della Natura. La vegetazione selvatica ricopre il terreno argilloso, e la terra è benefica sia per l'uomo che per gli alberi. E come la terra ha bisogno di molto concime per esser fertile, così necessitano all'uomo, per la sua salute, grandi spazi intorno a sé. Nella palude si trovano le sostanze fort di cui l'uomo si nutre. La sopravvivenza di una città non dipende dalla rettitudine degli uomini che vi risiedono, ma dai boschi e dalle paludi che la circondano. Una regione in ci una foresta primitiva affondi le proprie radici nel materiale decomposto di un'altra foresta primitiva è un territorio che favorisce non soltanto la fioritura del grano e di patate, ma anche di poeti e di filosofi per le generazioni a venire" (Henry David Thoreau)
Firmin is missing. I met him in a bookshop, he started to tell me his life. it was so interesting that we started to talk and he brought me home... We spent some days toghether....but then firmin disappeared.
I suppose that he is around, among my books... trying to read those that he has never read. In italian? I really believe that Firmin does know all languages, and if it is not true...he's able to learn all languages around...
If you love books... if you forget the clock, when you stay in a bookshop....beh you must read it... Buona Lettura!
Some friends in Amsterdam have been doing this interesting website: 'The Crisis Observer', a daily scan of the most authoritative sources worldwide.... http://www.crisisobserver.org/
Ci sono dei momenti, degli istanti, in cui ti senti in pace
con tutto e con tutti. In cui lo sguardo si perde nel bianco della neve o, in
fondo all’orizzonte, in cerca di un luogo conosciuto. Camminare in mezzo ai
boschi mi da libertà e rasserena il mio animo in subbuglio. Camminarci
d’inverno, di notte e con la neve fa sentire l’alef.
Sabato 7 siamo saliti al passo della calla. Ci siamo
preparati, abbiamo messo i ramponi ai piedi e ci siamo diretti in silenzio
verso la vetta del Monte falco. Non ci aspettavano i tremila metri, ma una
serena salita in mezzo a boschi e pratoni, accompagnati dalla luna, da un cielo
limpido e dai rumori dei nostri passi. Un’emozione incredibile, serenità e
pace.
Al mattino abbiamo ripreso il cammino, salutati da un sole fantastico e da Poggio Scali ho potuto ancora spaziare fra la toscana e la romagna...
La telenovela..è finita. E’ finita una mattina di Febbraio,
alle ore 6.15 quando un solerte capo del personale ha inviato una mail in cui
comunicava la presa di servizio a breve! Incredibile! Per giorni lo stesso capo
del personale ci aveva ‘rimbalzato’, per poi dirci via mail in una fredda alba
invernale che la nostra odissea era conclusa.
Prima di prendere servizio ho avuto l’ultima beffa. Il
rettorato ha inviato con raccomandata il decreto di nomina e la comunicazione
di presentarsi lunedì 16 per la presa di servizio.. beh, la raccomandata è
arrivata martedì 17! Per fortuna mi aveva chiamato prima.
Ringrazio i miei (sfigati) compagni di viaggio ché in questi
mesi non mi hanno mai fatto sentir solo. Adesso si gira pagina ed iniziamo a scrivere un nuovo
capitolo!
In un turbinio di mail ‘segrete’ e comunicazioni quasi
pubbliche…aspettiamo con impazienza un telegramma…quattro righe che
ufficialmente ci tirino fuori dal limbo del “lei non ha un contratto quindi non
può inserire i dati in U-Gov!”…."azz...devo fare il Prin!" ... "si ma lei non esiste!".